Con Arcadia a Villa Celimontana

Sabato 16 settembre festeggeremo il compleanno di Arcadia nella cornice di Villa Celimontana.

Parliamo un po’ della sua storia …

L’area su cui si estende la villa, intorno alla chiesa di Santa Maria in Domnica, occupata in epoca medievale e nel primo rinascimento da orti e vigneti, fu acquistata verso la metà del ‘500 da Giacomo Mattei, che la diede in dote alla figlia Claudia, sposa e cugina di Ciriaco Mattei, artefice della profonda trasformazione del luogo. Oltre a estendere la proprietà infatti, trasformò la vigna in un giardino ricco di statue e di fontane.

I lavori ebbero inizio probabilmente nel 1572, ma la costruzione del casino, tradizionalmente assegnata nella fase iniziale a Jacopo Del Duca, allievo di Michelangelo, prese avvio solo dopo il 1577.

Nel 1624 la villa passò ad Asdrubale, fratello di Ciriaco e da lui al figlio Girolamo che, alla morte del padre rimase l’unico proprietario di un notevole patrimonio di beni e possedimenti. Diede allora nuovo incremento ai lavori di risistemazione della villa, acquisendo nuovi terreni dalla parte di SS. Giovanni e Paolo e dotandola, tra il 1645 e il 1648, di nuove fontane, la “fontana dell’Aquila” e la “fontana del Tritone”, entrambe disegnate da Gian Lorenzo Bernini, oggi non più esistenti.

Dopo vari passaggi di proprietà, la palazzina Mattei, consegnata al suo definitivo assegnatario, la Regia Società Geografica Italiana, dopo alcuni lavori di sistemazione, il 7 giugno 1926 fu inaugurata come sede di quell’Istituto. Il parco intanto veniva destinato a verde pubblico. Al suo interno è possibile ammirare numerosi reperti di varie epoche ed origini, fra questi, l’obelisco egizio di Ramsete II, popolarmente detto “spiedino”, proveniente dalla spoliazione del Tempio del Sole Eliopoli, originariamente sistemato nel Santuario di Iside Capitolina, il Senato lo donò nel 1582 a Ciriaco Mattei.

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