Arcadici a Spoleto

Anche per lo staff di Arcadia il primo Maggio è festa, ma senza tralasciare l’aspetto culturale: la meta prescelta è infatti Spoleto, la partenza alle 8 di mattina; il viaggio in treno inizia in prima classe -a nostra insaputa-ma prontamente redarguiti da un ligio controllore ci spostiamo in 2°.

La mattinata prevede una lunga passeggiata, con dislivelli non indifferenti, e tra chi si domanda se dovessimo in realtà girare all’incrocio appena passato e chi recita la Via Crucis con le trattorie al posto delle stazioni, si arriva finalmente alla cattedrale gotica di Santa Maria Assunta, per ammirare gli splendidi affreschi di Giuseppe Valadier e Jacopo Siculo, ma soprattutto i set originali di una nota serie televisiva (che il sottoscritto riteneva fosse ambientata a Gubbio…). Lasciandoci alle spalle la chiesa, continuando a salire, si raggiunge la meta della mattinata: il Museo Archeologico Statale, ricco di corredi che raccontano la storia dell’occupazione della civiltà umbra dall’epoca arcaica a quella classica, con tanto di teatro romano, perfettamente conservato, che fa da sfondo al ristorante in cui decidiamo di concederci la meritata pausa pranzo. 

Per smaltire il lauto pasto niente è migliore che continuare il nostro itinerario, per raggiungere la suggestiva Rocca Albornoziana trecentesca, che domina il paesaggio e fornisce una vista panoramica su tutta Spoleto, e il monumentale Ponte delle Torri, per nostro dispiacere in manutenzione e quindi non percorribile. Mentre la città continua a animarsi di turisti e famiglie, ci dirigiamo mogi verso il treno che ci ricondurrà a casa (scoprendo nel contempo che esistevano le scale mobili) stanchi ma soddisfatti, in attesa della prossima uscita arcadica.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: