I percorsi della Misericordia (Giubileo 2015-1016)

Per mezzo della bolla pontificia Misericordiae Vultus, precedentemente annunciato dallo stesso pontefice il 13 marzo 2015, papa Francesco ha indetto il Giubileo straordinario della Misericordia.  Avrà inizio l’8 dicembre 2015 per concludersi il 20 novembre 2016. L’apertura del Giubileo, fissata per l’8 dicembre 2015. La scelta di tale data non è casuale, cadendo in tal giorno

Migliaia di pellegrini affollano Piazza San Pietro per attraversare la porta Santa che verra' chiusa dal Papa. ANSA/BRAMBATTI
Migliaia di pellegrini affollano Piazza San Pietro per attraversare la porta Santa.

il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. La bolla pontificia Misericordiae Vultus evidenzia la necessità di indire un Anno Santo Straordinario per tenere viva, nella Chiesa Cattolica, la consapevolezza di essere presente nel mondo quale dispensatrice della Misericordia di Dio. La capacità di dialogare col mondo e l’apertura a ogni uomo sono state le grandi sfide vinte dal Concilio Vaticano II. Il Giubileo vuole essere occasione per porre atti di ulteriore apertura. La Bolla ricorda, inoltre, i grandi eventi della Storia della Salvezza nei quali Dio si manifesta con il suo Amore Misericordioso. Per tale importante occasione i soci dell’Associazione hanno pensato a momenti particolari che avvicineranno i visitatori che giungeranno a Roma al tema della Misericordia. Essi si concretizzano in visite guidate nei luoghi simbolo della fede quali le basiliche di San Pietro e di San Paolo fuori le Mura. Ma il patrimonio artistico e archeologico dell’Urbe non si esaurisce nei cantieri rinascimentali che tutti conosciamo, esiste una Roma cristiana che affonda le sue radici nel tardo antico e nell’Alto Medioevo. Attraverso il Liber Pontificalis veniamo a conoscenza della presenza di chiese raggruppate secondo la loro funzione, e di queste è ancora oggi possibile osservarne le testimonianze. Tra esse si possono annoverare le chiese urbane annesse ad alberghi e ospizi, le diaconie e le funzioni di assistenza caritativa.copertina_plico_guide_resize Per ospitare i pellegrini occorreva un’adeguata struttura alberghiera. Ora gli alberghi di pellegrinaggio devono essere distinti in ospizi per ammalati, poveri, anziani e orfani. È importante sottolineare il cambio di significato della parola “pellegrino”, che proprio nell’VIII secolo cessa di indicare uno straniero qualunque per specificarsi in senso religioso di pellegrinaggio. Lo stesso dicasi per la parola greca ξενος e del suo derivato xenodochium, casa per pellegrini. Papa Simmaco (498-514) eresse tre ospizi per poveri, pauperibus habitacula construixit a San Pietro, San Paolo e San Lorenzo. Un altro è conosciuto tramite un’iscrizione trovata nei pressi del Circo Flaminio. C’è poi quello fondato da Belisario nel 543. Sul suo posto sorge oggi la chiesa di Santa Maria di Trevi, chiamata nel Medioevo Santa Maria in xenodochio. Pelagio II (579-590) trasformò la casa paterna in xenodochium. Gregorio Magno (590-604) crea atri tre xenodochia: il primo in via Nova, il secondo degli Ancii e il terzo dei Valerii (presso il Laterano). Esisteva lo xenodochium in Pantana, nei pressi del Pantheon. Altre testimonianze riguardano le diconie; stabilimenti di assistenza caritativa, autonomi nelle loro amministrazione, anche quando fondati da papi, il che vuol dire che ce ne furono anche fondati da altri. Le diaconie si trovavano nelle regioni più popolose di Roma dei secoli VII-IX. Si partiva dal Velabro e seguendo la sponda del Tevere, dove si scaricavano le merci in provenienza da Ostia, attraversando la città da O a E, a porta Aurelia usque ad portam Praenestinam, Passando per il vicus Tuscus, l’Argilentum e il clivius Suburanus, si potevano trovare nove diaconie. A queste se ne aggiungevano altre. Il visitatore potrà quindi scegliere la visita alle aree dell’Urbe dove è attestata la presenza di questi stabilimenti: Quirinale, Celio e Aventino, Esquilino, Campo Marzio. Ogni visita guidata sarà organizzata secondo criteri topografici in diverse giornate, prediligendo luoghi adiacenti tra loro, in modo da offrire la possibilità di poter scegliere a quale visita partecipare.

Simbolo della Misericordia è il Cristo, buon pastore che reca seco la pecorella smarrita.

Già nel II secolo assistiamo a due figurazioni del Buon Pastore che esprimono concetti differenti: abbiamo il buon pastore nell’atto di riportare nell’ovile la pecora smarrita, che è una diretta derivazione dal concetto evangelico; ed il buon pastore nell’atto di sorvegliare il gregge, derivazione del concetto di Cristo come pastore della Chiesa. Tali raffigurazioni si possono ammirare nei musei e nelle aree archeologiche della capitale. Saranno a questo proposito organizzate visite guidate per adulti e per bambini nel museo delle Terme di Diocleziano, nelle aree archeologiche quali il complesso di San Sebastiano, la basilica di Santa Maria Antiqua, la catacomba di San Callisto e di Domitilla.

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